9.9. Un Natale siciliano

Juletre

Da quando è bambino, Luca ha sempre passato il Natale dai suoi parenti in Sicilia. Ecco il racconto del suo Natale siciliano:


“Quando ero piccolo partivamo tutti insieme da Torino in auto il 23 dicembre per un lungo viaggio che durava quasi una giornata. Io, mio padre e mia madre stavamo dainonni che erano sempre felicissimi di vederci. Era bello anche rivedere i miei zii e i miei cuginetti.


La sera del 24 si faceva sempre una grande cena, il cenone della vigilia, con tante specialità siciliane: le crispelle con ricotta o con le acciughe, la frutta secca, il baccalà fritto, il timballo di riso, la pasta al forno e per finire una lunga lista di dolci tipici comei cannoli, le cassate, le crispelle di riso col miele, il torrone e il bucellato, un dolce tipico siciliano di Natale. Tutto era sempre buonissimo. Mia nonna Marta passava tutto il tempo in cucina a cucinare durante le vacanze natalizie e le mie zie e mia madre l'aiutavano. Si continuava a mangiare tantissimo anche a pranzo il 25 e per tutte le feste. Di pomeriggio si giocava a tombola o a carte; mio zio Marco era sempre contento quando giocavamo perché vinceva sempre, e diceva che era fortunato al gioco ma sfortunato in amore. Mio nonno Alfio invece beveva sempre troppo vin brûlé, e spesso si addormentava mentre giocavamo. Spesso andavamo anche a vedere i tanti presepi viventi che si trovano in città o nei paesi intorno a Palermo.”